Preferivo dimenticare

ottobre 31, 2008

Licio Gelli conduttore televisivo (sì, proprio quello della P2). Cossiga insegna a Maroni i vecchi metodi: infiltrati provocatori nei cortei degli studenti per giustificare le manganellate. I libici che, nel clima di rinnovata amicizia, rivelano come Craxi salvò i gerarchi di Gheddafi avvertendoli del bombardamento di Tripoli.

Amarcord?

Non hanno pane? Che mangino brioches…

ottobre 24, 2008

Leggo su www.fondazionecasoli.it che Francesco Casoli presenterà a breve 3 opere d’arte nello showroom di Elica, a Milano. In uno showroom di cappe??? Ho capito bene? Si, perchè pare che le opere siano state donate dal generoso Senatore alla collezione Elica Contemporary, che viene definita (cito testualmente) ”collezione d’arte contemporanea che il Presidente della società marchigiana mette a disposizione dell’azienda, affinché i luoghi di lavoro possano essere caratterizzati dalla presenza significativa dell’arte“. Immagino che i dipendenti di Elica siano entusiasti dell’attività mecenatica del prodigo Casoli, che, preoccupato della sensibilità estetico-poetica dei suoi lavoratori, investe soldi e tempo nell’acquisto di capolavori. Tra le opere c’è pure una videoinstallazione, che suppongo sarà proiettata 24 ore su 24 sulle pareti, tra una linea di produzione e l’altra.
Peccato solo per i circa 130 dipendenti che ha appena messo in cassa integrazione, non potranno godersi tutto questo florilegio di cultura…

La prima GGD non metropolitana: Urbino e le scale

ottobre 16, 2008

Doveva essere una cena social. La prima grande cena delle ragazze tecnologiche fuori dai grandi circuiti della metropoli. E infatti lo è stato, con tutte le peggiori conseguenze del caso.

Una location sbagliata, un ristorante piccolo e organizzato su più piani che ha imposto una forzata separazione degli invitati. Una cena seduti che nemmeno il rinfresco del battesimo del nipote di tua cugina poteva essere più noiosa. Pochi invitati e pochi posti a sedere per tutti. Qualche blogger d’oltrepò che ha portato un respiro nazionale ad una cena che altrimenti sarebbe sembrata una riunione di ex-alunni. Meglio sarebbe stato scegliere un locale più spazioso e una cena a buffet dove poter girare e parlare con tutti i presenti anziché col proprio vicino di piatto e col dirimpettaio.

Molto scarsi gli sponsor. Niente paragonato a Fiat 500, Norton, Indesit e tutti gli altri.

Era la prima esperienza delle GG-provinciali. Se le grandi capoccie inglesi e italiane permetteranno di ripeterla forse noteremo dei miglioramenti. Sbagliando s’impara, dicono.

Il Doppio delle intercettazioni, non la metà

giugno 14, 2008

ROMA – Secondo l’Associazione Nazionale Magistrati la spesa per le intercettazioni”è stata drasticamente abbattuta ed è passata da 108 euro al giorno a 5 euro per ogni utenza intercettata”. In altre parole quello delle spese delle registrazioni è un finto problema. Il vero problema è che senza le intercettazioni gli italiani non avrebbero mai saputo dei concerti del Governatore Fazio con i furbetti del quartierino, degli spioni che si annidavano nei pressi della Telecom, delle cattive amicizie del Sovrano d’Italia e molte altre ancora. Il risultato di queste considerazioni dovrebbe portare un Governo che voglia far luce sulle ombre della Repubblica verso una conclusione: le intercettazioni andrebbero raddoppiate e non bloccate.

Attacco a Casoli, ma a freccette

marzo 31, 2008

Il senatore Casoli, noto industriale del gruppo Elica, si ricandida al Senato della Repubblica. Il Senatore sta svolgendo una campagna elettorale incentrata sulla sua faccia. Alcuni cassintegrati si sono procurati un 70×100. Lo hanno affisso al muro del locale dove ogni sera bevono birra e giocano a freccette. Chi colpisce la bocca del Senatore ottiene 100 punti. Chi perde…paga da bere.  

Tanto per chiarire la citazione…

marzo 6, 2008

…facciamo riferimento al film Totò a Colori, in particolare alla scena che trovate linkata qua sotto.

La nostra idea è quella additare alla pubblica gogna le contraddizioni evidenti, le manifestazioni di arroganza, le furbate più clamorose della cronaca, dell’economia o della politica italiana.

Per vederci meglio a volte è utile coprire gli occhi. Di sputi.

Il Resto del Carlino affamatore

febbraio 29, 2008

Su Panorama del 28 febbraio c’è un articolo dal titolo: “Il rosso del Carlino e la voglia di vendere” di Angelo Pergolini. Maria Luisa Monti, vedova del petroliere Riffeser e presidente della Poligrafici, sembra che si sia stufata dei conti in rosso dei suoi giornali (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno) e li voglia vendere. Nonostante le numerose copie i ricavi nei primi nove mesi del 2007 sono calati di quasi 10mln di euro e il mol si è ridotto di più di un quarto. Il risultato è che a settembre 2007 la società rgistrava perdite di 6,2mln contro i 2,7mln del 2006. Il valore delle azioni si è dimezzato perdendo il 52,7%, ed oscilla attualmente intorno ai 0,7/0,8 euro.

Insomma, un bel giornale che ha scelto come via di sviluppo il taglio dei compensi della rete dei collaboratori (centinaia) che ora scrivono per un compenso che varia dai 2 ai 10 euro lordi ad articolo, senza rimborsi spese, né telefoniche né chilometriche. La signora Monti pensa di rilanciare il giornale tagliando i collaboratori e i giornalisti della redazione? Bei giornali… l’ìnformazione del gruppo Riffeser si fa solo con i lanci dell’Ansa. Un “grande” esempio di valorizzazione dell’informazione locale.  

Sedia e Tovagliuolo!

febbraio 29, 2008

Buonasera a tutti! Questo è il primo post di Sedia e Tovagliuolo, il blog che sarà ricordato come il più cazzuto del mondo, o per lo meno delle Marche.

(Perfavore, per questa volta non commentate)


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.